le radici e il futuro
chi
come quando e perchè del sito
web
segue:
Tornando
al testo di quell' inno-programma
- così
semplice da diventare popolare
-
capisco che a fronte di tanto grandi aspirazioni
può sembrare non bastevole quel poco che
- con l'allestimento
del sito ancora in corso -
siamo fin qui riusciti a raccogliere e a offrire,
ma era giusto fare intanto la PROPOSTA,
dare a tutti l'ESEMPIO e lo STRUMENTO:
la virtuale repubblica degli artisti
(nostro TEMPIO sinèrgico, alchèmica FUCINA,
ordinato SCRIGNO, brillante VETRINA),
molto
di più
continuerà
a RACCOGLIERE,
a CONTENERE,
a OFFRIRE.
Dato
per prezioso il ‘virtual strumento’,
era necessario definirne i vari aspetti e collegarli,
delimitando ed affidando specifiche responsabilità.
Così fin nella fase di ideazione del sito
- sul finire dello scorso millennio -
si volle coinvolgere PIO BALDELLI,
ora da noi compianto:
l'intellettuale tra noi più preparato
nello specifico della comunicazione e,
anche, il più pacifico ed imparziale
allora vivente sul nostro emisfero.
L'immediata adesione del nostro Web-Fondatore,
(autore di ‘Informazione e Controinformazione’
e anticipatore
negli anni sessanta, con Herbert MARCUSE e a Jaques ATTALI,
degli studi sul potere delle tecnologie della comunicazione),
è stato il primo buon tiro che la nostra repubblica...
ha segnato ancor prima di uscire!
cittadino
eccellente,
intellettuale democratico
tanto geniale quanto onesto e coerente,
impegnato in difesa della pace
e dell'ambiente e dei diritti
fin quasi a imporli quali temi
'moralmente fondanti' del sito,
Pio
Baldelli in
un infuocato frangente della Storia vera del nostro 'bel paese'
(dico vera perchè quella ufficiale pare volutamente purgata e
stravolta)
dando a mio parere prova di vero eroismo
civile
ha
personalmente contribuito a salvare
la democrazia italiana dalle trame stragiste.
Subito
dopo la strage di Milano
del 12 Dicembre 1969
(quindici morti alla Banca dell'Agricoltura di Piazza Fontana),
mentre tutta la stampa cosiddetta libera attribuiva a Valpreda
e a Pinelli
- agli anarchici e quindi alla sinistra -
la responsabilità dell'orrenda strage pianificata dalla destra
filoatlantica
(la
prima di una lunga serie di
stragi che, attuando
vero terrorismo,
dal '69 in poi torturò per anni l'Italia a
partire da Milano,
proseguendo
con quella di Brescia, Piazza
della Loggia,
e poi con quella dovuta al disastroso attentato al
treno Italicus
e infine, con più di ottanta morti, quella
alla stazione di Bologna),
Pio Baldelli assunse su di sè
la direzione responsabile di 'LottaContinua!',
il settimanale della sinistra studentesca e operaia che
-
allora unico al mondo -
dalla Milano orrendamente colpita e sgomenta
accusava del complotto
- grazie
anche
alle inchieste di amici giornalisti romani -
la destra ed
i funzionari traditori e corrotti dei 'nostri' servizi segreti
('...opportunamente deviati e asserviti alle logge massoniche coperte
e,
per loro tramite, alla volontà della potentissima destra americana,
quella dei petrolieri nazisti texani e del loro Ku Klux Klan.').
In piena guerra 'fredda' tra i due 'blocchi' di allora
(falso socialismo stalinista e finta democrazia kissingeriana),
che usavano entrambi ogni mezzo per far rispettare i patti di Yalta
(sulla spartizione del mondo tra loro dopo la seconda guerra mondiale),
fu proprio grazie alla capacità di reazione mediatica di 'Lotta
Continua!'
- il settimanale, il disco con la 'Ballata di Pinelli', il
film di Pasolini '12 Dicembre' -
che il mondo seppe subito che la strage alla banca di Milano era nera.
Per questo la reazione di tutto il paese alla strage
(da molti detta 'Strage di Stato' dal
titolo di un nostro libro-denuncia)
potè essere generale, popolare, democratica, univoca, consapevole.
Per questo il nostro paese,
pur nel terrore, potè affrontare
con
chiarezza
e conseguente fermezza
le successive
stragi
della
sua
tremenda via crucis
(e non allo sbando come avrebbe voluto chi aveva pianificato il terrore).
Il
secondo buon tiro...
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-
"Se'ondo solo 'n ordine di tempo,
pe' ccarità,
ir Pìpi non si offenda. Ma dd'artra parte fu llui,
e nno io, a nnon volè vvenì alle prime reunioni!"
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...il
nostro sito web lo ha messo certamente a segno
assicurandosi la perpetua collaborazione
dell'irriverente PIERO PALLINI.
Perchè irriverente?
Solare pittore neo-macchiaiolo,
noto per le sue carnose ‘livornesi al sole’,
ci si rivelò, sua sponte, Sàtiro eccelso e venne subito
- per acclamazione -
nominato CAPO-SATIRO del futuro e-magazine.
Si trattava infatti...
(ed in questo consiste la rivelazione)
...del famoso “Pìpi” !
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“Pìpi?!
Ma ddici proprio... ir Pìpi?”
- “Sì, proprio 'r Pìpi! Ir Re ddella SàTIRA
’n punta di pennello,
pennino e ppennarello. Vezzeggiato da vvàrii ’Ardinali...
e nnon zolo da qquello di Livorno, che ssu ddi lui
c'ha ffatto i quarìni!"
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E'
vero,
il Maestro Pallini, il nostro Piero,
da anni disegnava splendide vignette e, per modestia,
le firmava 'Pìpi', un allusivo pseudonimo con le sue iniziali.
Ora, con noi a viso aperto,
mette al servizio della 'république'
le sue unghie estremamente affilate:
sta impaginando di suo gusto
la sezione dell'e-magazine dedicata alla satira
(vedi ad esempio > LA SITUAZIONE
JENERALE < )
e dirige egregiamente il traffico delle vignette in
arrivo,
che colloca nella 'Artist's >FORUM< Tea
House'.
Eletto nostro Capo Satiro, salute permettendo
sarà presto il nostro più
eccelso ILLUSTRATORE.
Restava ora da 'affidare il timone della nave' e
- volendosi la nave fosse vera ‘république des artistes’
-
affidarlo ad un esperto ART DIRECTOR:
il sito ha così messo a segno anche il terzo tiro
- non dirò io se buono o meno -
ottenendo da allora e finchè potrò l’impegno mio
totale
(non solo
quello intellettuale della fase di ideazione).
Maestro d’Arte
- allievo a Cascina di Silvano PULCINELLI e diplomato, a Pisa, da Mino
ROSI -
ho poi seguito in Accademia la Scuola di Nudo di SEVERA e PURIFICATO,
le strabilianti lezioni di Storia dell'Arte del grande GOLZIO e quelle,
non meno impressionanti, di Anatomia Umana all’Ospedale di Carèggi.
Ritrattista di 'nuova figurazione' nello specifico
pittorico, tutta la vita poi,
per naturale inclinazione, ho vissuto l’Arte in toto come poeta-cantastorie:
autore e cantante, attore, musicista, scenografo, regista, operatore
culturale.
Questi dunque
- dopo i tre temi (AMBIENTE PACE DIRITTI) 'moralmente fondanti' -
i 'fondamenti istituzionali', soltanto tre, fissati allora,
per ora et semper, per 'repubblicapisana.it':
un emerito Ideatore a garanzia di TOTALE IMPARZIALITA',
un irriverente Sàtiro a garanzia di RIVOLUZIONE CULTURALE,
un collaudato Art Director a garanzia di CONCRETA REALIZZAZIONE.
PISA
dunque,
da sempre terrra di artisti,
vivendo la pulsione di EROS quale divina energia
(vera SOSTANZA - e non solo tema o vessìllo - dell'ARTE)
di
fatto,
fondando il Suo sito virtuale,
come mille anni fa
piantò la TORRE meraviglia del mondo
pianta ex
novo il LINGAM DIVINO
totemico e sacro
- STRALE dell’AMORE INFINITO
-
nell’Ombelico
del Mondo.
m
--Pino
Masi - PISA, la Torre Pendente - inchiostro su carta - 1990 - collezione
Andruetto
Lo pianta,
come solo Pisa sa fare,
di nuovo dopo un millennio,
al centro esatto tra i ricordi e i desideri
(Passato
e Futuro, Est
ed Ovest, Nord
e Sud, Tradizione e Rivoluzione).
Al centro del nostro ETERNO PRESENTE certamente
duro ma,
per fortuna
di tutti, solo apparentemente confuso e,
sempre e comunque, miracolosamente divino.
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"
Si crei ora,
almeno in fine,
il Giusto e il Credibile! "
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Per
questo,
perchè il Giusto finalmente si crei,
sulla 'home page' del sito, nella sua più
centrale vetrina,
la Repubblica Pisana pone la sua perla più preziosa:
quell'infinita “CONTEMPORARY ART EXPO”che accoglie
stabilmente e gratuitamente
(elencati dalla A alla Zeta nel General
Index)
AUTORI, ARTISTI, CREATIVI,
affinchè possano offrire al Mondo la loro
maestrìa.
Dal
già folto General Index,
cliccando un nome, puoi subito fiondarti...
nel film che è costato la vita a PASOLINI e di cui pochi sanno,
nella esilarante attualissima satira di GIUSEPPE RANIERI,
in
'un secolo di storia
italiana attraverso le canzoni del popolo'
(il "Ci ragiono e canto!" ideato e firmato da DARIO FO),
oppure lasciarti scivolare nella liquida voce di SIRI AUSTEEN
(Alcibiade nella versione postmoderna, teatrale-musicale,
del Simposio di Platone, a Pisa, Teatro Verdi, estate '85).
Non hai che da scegliere un nome...
e scopri cose inedite o introvabili di Autori che già conoscevi,
ed anche cose nuove
(racconti, poesie, musica, sculture, video, animazioni...)
di altri Autori che avrai così modo di conoscere.
Maestri
veri,
i nostri contemporanei argonauti!
A ciascuno il sito offre gratis una completa personal gallery,
visitabile ed aggiornabile, con tutte le room di cui occorre.
Eventuali mostre tematiche personali o collettive
- allestite invece periodicamente in appositi
separati pavillons -
saranno via via segnalate all’ingresso della EXPO.

Pino
Masi - PISA, Piazza Garibaldi - inchiostro su carta - 1990 - collezione
Andruetto
(segue)
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