AGLIO
L'aglio
è a buon diritto considerato il re delle erbe aromatiche.
A causa delle sue
virtù medicamentose, già presso gli antichi egizi
era considerato sacro e gli schiavi
che costruivano le piramidi ricevevano quotidianamente uno spicco
di aglio.
E'
stato ampiamente dimostrato il ruolo preventivo e curativo di
estratti di aglio nelle varie manifestazioni dell'aterosclerosi,
in quanto riduce l'aggregabilità piastrinica, il colesterolo,
la pressione arteriosa e la glicemia. Dimostrate anche le sue
proprietà immunostimolanti, antivirali e preventive su
alcuni fenomeni della cancerogenesi.
Le proprietà più valide sono quelle ipotensive
e disinfettanti dell'intestino. L'aglio svolge un'efficace azione
antibatterica intestinale e le preparazioni a base d'aglio
sono l'ideale per gli individui con alta pressione sanguigna,
inoltre questa pianta
agisce come stimolante della bile ed è un ottimo espettorante
antisettico. Per la sua azione rubefacente (richiamo di sangue
nei tessuti) è usata in caso di reumatismi e torcicollo.
L'olio essenziale passa facilmente dall'apparato digerente a
tutti i tessuti
del corpo, da cui viene eliminato attraverso l'aria espirata,
il sudore, l'urina, il latte.
L'aglio è un potente antisettico, aumenta la resistenza
dell'organismo alle infezioni
e grazie al solfuro di allile stimola la produzione di glutatione
perossidasi.
Tale enzima è uno dei baluardi nei sistemi di difesa
dell'organismo contro l'effetto
dei radicali liberi. Il sulfuro di allile esercita effetti benefici
nell'ipertensione, nel
diabete e in tutte le patologie in cui vi è un coinvolgimento
radicalico.
E’ stato dimostrato il ruolo preventivo e curativo di
estratti di aglio nelle varie manifestazioni dell’aterosclerosi,
in quanto riduce l’aggregabilità piastrinica, il
colesterolo, la pressione arteriosa e la glicemia. Tali estratti
si sono dimostrati immunostimolanti, antivirali, preventivi
su alcuni fenomeni della cancerogenesi.
L’aglio
crudo non è per tutti. Infatti più di uno spicchio
di aglio crudo al giorno può causare irritazioni alle
pareti intestinali e mangiare troppo aglio crudo per lunghi
periodi di tempo può danneggiare le cellule ematiche
e provocare anemia.
Può facilmente provocare reazioni allergiche, nausea,
vomito, gastrite, diarrea.
Controindicato nei soggetti con gastrite, ulcera peptica, ma
anche in coloro che già stanno assumendo anticoagulanti
ed antiaggreganti piastrinici, perché aumenta il rischio
di sanguinamento. Rischi anche con Pentossifillina, ticlopidina,
trombolitici.
Molti sono gli usi medicinali attribuiti all’aglio. È
stato affermato che può prevenire raffreddori, influenza,
tubercolosi, bronchite, foruncoli e malattie cutanee. Sembra
riduca il rischio di malattie cardiache e tumori ed all’aglio
è attribuita anche la
proprietà di rafforzare in modo naturale il sistema immunitario.
Come i suoi parenti più stretti (cipolla, porro, scalogno
ed erba cipollina), può
riuscire a frenare lo sviluppo del cancro all'esofago, allo
stomaco e al colon.
I primi indizi sul ruolo preventivo provengono da studi condotti
nella provincia
di Yangzhong, in Cina, dove c'è una forte incidenza di
carcinoma allo stomaco.
Con l'analisi delle abitudini alimentari, è stato possibile
associare il basso consumo
di aglio e cipolla con un rischio tre volte superiore di sviluppare
la neoplasia.
In Italia sono stati ottenuti risultati simili confrontando
le diete del Nord,
dove l'aglio non è molto usato, e del Sud, ricco di consumatori.
Aglio e cipolla sembrano capaci di prevenire anche altri tipi
di tumore. Da uno studio sugli abitanti di Shanghai è
emerso che chi consuma più grammi al giorno di questi
ortaggi può dimezzare il rischio di manifestare il cancro
alla prostata.
Le proprietà antitumorali di aglio e cipolla sembrano
legate al loro contenuto
di sostanze solforate. D'altra parte, soprattutto nel caso dell'aglio,
non bisogna dimenticare il fondamentale apporto di alcuni polifenoli,
come la quercitina,
una molecola che impedisce la crescita di un gran numero di
cellule cancerose coltivate in laboratorio e che interferisce
con lo sviluppo dei tumori negli animali.
Allo stato attuale delle conoscenze, è sempre più
certo che le molecole presenti in aglio e cipolla possano agire
come inibitori dello sviluppo dei tumori in due processi: prima
nel prevenire l'attivazione delle sostanze cancerogene
diminuendone la reattività e accelerandone l'eliminazione
e riducendo
i danni a carico del Dna che è il principale bersaglio
degli agenti cancerogeni,
poi nel ridurre la propagazione dei tumori perché, interferendo
con il processo
di crescita delle cellule cancerose, ne provocano la morte per
apoptosi.
Saranno necessari ulteriori studi per identificare con maggior
precisione il modo
in cui i principi derivati da aglio e cipolla esercitano questi
effetti, ma non ci sono
dubbi sul fatto che gli ortaggi appartenenti alla famiglia Allium
meritino un posto importante in una strategia di prevenzione
alimentare del cancro.
L’aglio
è uno degli ingredienti più utilizzati nella cucina
mondiale ma anticamente
era considerato addirittura “magico”. Galeno e Dioscoride,
due importanti medici dell’antica Grecia, lo menzionano
come antidoto al morso dei serpenti.
L'aglio era utilizzato per prevenire la peste, il colera e per
proteggersi dal demonio.
E' famoso come scaccia-vampiri ma gli è attribuita anche
la proprietà di scacciare e proteggere da malattie e
malie, malefici compiuti dalle streghe.
Contro il malocchio, venivano appese in casa collane o trecce
d'aglio, in particolare sulla porta di casa nella notte di S.
Giovanni, per difendersi dalle streghe.
Nelle campagne, il 24 giugno aveva luogo il "mercato dell'aglio",
simbolo di abbondanza proprio per la sua proprietà di
allontanare le streghe.
Secondo credenze popolari, portare addosso una borsetta contenente
sale,
tre spicchi di aglio e un peperoncino servirebbe a scacciare
il malocchio, mentre uno spicchio d'aglio e un po' di sale nel
taschino del vestito allontanerebbero l'invidia.
Per eliminare il malocchio, si metteva in un secchio d'acqua
uno spicchio tritato in pezzetti, condendo il tutto con alcuni
pizzichi di sale e qualche goccia d'olio d'oliva.
Si univa poi una ciocca di capelli del paziente e si recitavano
alcune formule d'uso.
L'aglio era anche uno dei principali rimedi per i "vermi".
Nell'antica Roma, contadini e soldati utilizzavano frequentemente
l'aglio come vermifugo e per combattere diverse malattie infettive.
Per scacciare i vermi, come collana formata sempre da un numero
dispari di spicchi lo si metteva al collo dei bambini. Con uno
spicchio si doveva sfregare il naso del bambino durante il sonno:
se si agitava o sussultava c'erano dei vermi e per scacciarli
si doveva di nuovo annusare l'aglio.
L'aglio è considerato anche uno stimolante per il sesso
maschile: per questa
sua particolare proprietà nel medioevo l'uso dell'aglio
era proibito
nei monasteri ed era vietato ai monaci mangiarne!
AGRICOLTURA
Quando
l’umanità passa dalla vita selvatica alla coltivazione
dei campi, dalla vita nomade a quella stabile, passa anche dalla
preistoria alla storia, dal culto della intangibile Terra vissuta
come Grande Madre di tutti fino alla recinzione della proprietà
e alla difesa armata del territorio: esce dal Paradiso Terrestre
per trovarsi di fronte al lavoro e al dovere e alla morte, con
un buco nella memoria e una grande nostalgia dell'Eden. Ma
era ormai cosa fatta e così, zappando tra un conflitto
e l'altro, l'umanità - prima solo istintiva ed ora sempre
più razionale - seppe accettare il peso del lavoro e
fare dell'agricoltura la base materiale dell'intera civiltà.
Andò avanti così per millenni e l'umanità,
sempre legata alla natura, ritrovò un equilibrio basato
sulle stagioni e una possibilità di accesso alla felicità
possibile.
Ma l'albero della presunzione, dopo la proprietà e le
guerre, produsse l'industrializzazione e ciò ha
decretato in breve la fine dell’agricoltura tradizionale,
del suo equilibrio, della sua millenaria cultura e conseguente
civiltà.
L’industria avvelena la Terra ed una società egoista
ne accetta l’uccisione.
Si attua un genocidio operato con vere armi di sterminio di
massa:
l’inquinamento dell’ aria e dell’acqua e del
suolo.
E’
il tempo dell’agonia dunque, per la Grande Madre avvelenata,
e l’agricoltore di oggi è quasi sempre un manager
che sparge veleni.
O
si torna alla agicoltura biologica o si è complici del
disastro.
ALIMENTAZIONE
Frutta
fresca, acqua limpida, semi oleosi, grani cotti e crudi. Niente
altro.
Questa è l’alimentazione che cambia il piombo in
oro,
adottata da mistici d'Oriente e nostri asceti medioevali:
A - frutta fresca, quindi del posto e di stagione, selvatica o
coltivata
con concime organico e senza alcun trattamento chimico
B - acqua limpida, pura acqua naturale di sorgente
C - semi oleosi, dal girasole alla lenticchia e al fagiolo, dal
sesamo all’oliva
D - grani cotti e crudi, dal frumento all'orzo, al riso...
E' una dieta che trae vitamine e zuccheri dalla frutta viva appena
colta
ed i grassi insaturi dai semi oleosi per posarli su base variata
di cereali
(integrali e macinati di fresco) innaffiarli con acqua semplice
e pura:
niente grassi saturi da carni e latticini, niente tossine da ortaggi
acidi,
niente alcol e zuccheri industriali, coloranti, conservanti chimici,
etc.
I macrobiotici giapponesi fondano le loro scelte alimentari partendo
dal fatto che
‘siamo fatti di quello che mangiamo’ e perciò
consigliano di stare molto attenti
a cosa ci cacciamo in bocca mangiando, bevendo, respirando.
Riflettere su questo ci dovrebbe portare non solo ad evitare l'ingestione
di qualsiasi cosa velenosa, ma anche di ogni cosa non necessaria,
al fine dinon affaticare la digestione e appesantire inutilmente
il corpo.
La masticazione deve essere lenta e serena,
possibilmente in luogo tranquillo e silenzioso,
lo sguardo attento al colore e alla forma del cibo,
la mente rivolta al miracolo della natura.
Miracolo di cui facciamo parte.
Solo tornando a questo sobrio e tranquillo modo di alimentarsi
l'umanità potrà sconfiggere il cancro, che invece
in situazione di autoavvelenamento,
colpisce nel mondo una persona su venti, una su quattro nei paesi
industrializzati:
con la cattiva ed eccessiva alimentazione ci si ‘suicida’,
causando inoltre la morte per fame di quelli a cui
manca il giusto e perfino l'indispensabile.
ALOE
L’aloe
è una vera e propria miniera di componenti nutrizionali:
gli scienziati ne hanno identificati più di 75 e l’elenco
delle VITAMINE, dei MINERALI, degli ENZIMI e degli AMMINOACIDI
contenuti nell’Aloe è talmente completo da far
pensare ad un vero e proprio manuale della nutrizione in senso
terapeutico.
I ricercatori continuamente studiano la pianta per svelarne
tutti i segreti ma si pensa che sia proprio il modo sinergico
con cui agiscono tutti i componenti nutrizionali a conferire
all’Aloe le sue proprietà “prodigiose”.
L’Aloe è probabilmente la pianta curativa ed estetica
più usata nella storia, essendo presente nella farmacopea
di ogni cultura da oltre 5000 anni.
Si
sta conducendo una ampia ricerca scientifica negli Stati Uniti
ed in Russia per stabilire tutte le proprietà dell’Aloe.
Se ancora non e’ possibile fare affermazioni definitive
riguardo ai benefici effetti terapeutici dell’Aloe, vi
sono tuttavia numerosissimi riscontri clinici della sua efficacia
ed un sempre crescente uso professionale in ospedali e centri
anti ustioni, oltre all’utilizzo che, naturalmente, ne
fanno medici, naturopati, dermatologi e cosmetologi per i loro
pazienti.
E’ dimostrato infatti che l’uso regolare di Aloe
ha alleviato PROBLEMI DIGESTIVI e facilita il RINNOVO DELLA
MUCOSA GASTRICA ED INTESTINALE.
Se assunto regolarmente sotto forma di bevanda, agisce come
PURIFICANTE E DISINTOSSICANTE sviluppando la sua azione su tutto
l’apparato digerente e penetrando direttamente nel tessuto
cellulare: elimina cellule morte, aiuta
a rigenerare la crescita di quelle nuove e favorisce la salute
dei tessuti.
Molte persone hanno scoperto che bevendo regolarmente Aloe come
tonico hanno
un aspetto migliore, ENERGIA E VITALITA’ sono aumentate,
la digestione piu’ facile. L’Aloe è nutriente
poiché contiene una vasta gamma di sostanze:
vitamine E, C, B2, B3, B6, acido folico, A, B12, ferro, magnesio,
calcio,
zinco, potassio, manganese, rame, boro, zolfo, 18 Amminoacidi,
enzimi.
E’ adattogena, il che significa che ha capacità
di agire adeguatamente in risposta ad ogni problema specifico
della persona che ne fa uso; per esempio una persona può
scoprire che, prendendo l’ALOE, combatte asma o artrite
e contemporaneamente le gengive gli smettono di sanguinare ed
anche la pelle migliora.
E’ immunostimolante, alzando le nostre difese nei confronti
di attacchi da agenti esterni di varia natura ed in particolare
si e’ dimostrata utile in casi di ammalati di AIDS, aiutando
a ristabilire l’equilibrio di linfociti T e B.
E’ anche stata riconosciuta la sua funzione protettiva
della pelle contro le radiazioni ultraviolette ed aumenta dell’800%
i processi rigenerativi della cellule: usata regolarmente ha
effetto ANTI-AGING ovvero rallenta i processi di invecchiamento
cellulare, favorendo l’eliminazione di radicali liberi.
Per
uso ESTERNO trova la sua efficacia nel trattamento di Ustioni
da fuoco o da acidi, Dermatosi, Pruriti, Piaghe, Eritemi, Eruzioni
cutanee ed ulcere dermiche.
La famiglia delle Aloe include più di 200 varietà.
Tra queste l'Aloe
Barbadensis Miller è stata da sempre quella più
utilizzata dall'uomo.
I numerosi effetti dell'Aloe sono decisamente benefici anche
per gli animali.
AMBIENTE
L'agricoltura
industriale e l'industria in generale
in pochi decenni hanno avvelenato la Terra.
Stanno morendo mari,
fiumi e laghi con le creature che li popolano.
I frutti della Terra nascono già velenosi.
Abbiamo avvelenato le falde delle acque e fra poco non ci sarà
più da bere.
Abbiamo avvelenato l'aria e ormai nelle città non si
respira.
L'effetto serra scioglie i ghiacci con effetti disastrosi per
il clima.
Il detto ‘dove entra il sole non entra il medico’
non vale più:
il buco nell'ozono lascia passare radiazioni cancerogene.
Tutto questo viene ormai chiaramente percepito come un disastro:
lasciare di nuovo il paradiso terrestre e trovarsi di fronte
soltanto la morte.
Potremo uscire da questo baratro?
Imponendoci il rispetto della natura,
rinunciando a cose non necessarie,
scegliendo una vita che rispetti la vita.
AMERICA
La
storia dell'America è proprio micidiale.
Cristoforo
Colombo la vide in mezzo al mare e,
dato che era splendido, la volle regalare
alla regina pallida di un regno occidentale:
Isabella di Spagna.
La
Storia ci racconta che il nostro Genovese
morì tra stenti e brividi lontano dal Paese
e che la bella America fu presto squinternata
tra re, baroni e principi per farsi un'abbuffata.
Trascorso
qualche secolo che l'ebbero spolpata
persino di quei popoli da cui era abitata,
si accorsero di avere un tantino esagerato
ma non vollero piangere sul latte ormai versato
e, con le navi fragili condotte da negrieri,
volaron verso l'Africa e riempirono i velieri
di tanti schiavi agili, di tanta gente sana e...
Via! Guadagni facili usando carne umana!
Così
nacque l'industria e nacquero gli imperi:
usando manodopera venduta dai negrieri!
E nacquero le fabbriche di armi americane
per far nuove rapine in terre più lontane.
Così nacque il potere di questo gran paese
che ha sempre pochi scrupoli e molte più pretese
per ergersi sul mondo e mettere le mani
negli interessi intimi dei 'popoli sovrani’!
La
Storia dell'America è proprio eccezionale
per farci anche capire perché noi qui stiamo male:
è che facciamo parte del loro grande impero
ma un po' troppo periferici, qui, vicino al cimitero!
Ci
danno quattro spiccioli per farci stare buoni,
ci usan come truppa, ci trattan da coglioni,
ci rendon disponibili per mari e per montagne
a togliere per loro dal fuoco le castagne!
AMORE
"Non
ci può essere Amore senza Venere, si dice.
E poichè tutti sappiamo che non c'è una sola Venere
ma due,
due saranno dunque i tipi di amore.
Cerchiamo
allora di vedere quale tipo di amore debba essere lodato:
la Venere Celeste, la più antica, ispira amori nobili
mentre la più recente, la terrestre, ispira amori volgari.
Quello
che deve essere elogiato è l'amore nobile
perché è quello che ci porta ad amare in modo bello,
mentre la passione volgare è volta solo a prendere al volo
le occasioni che capitano ed è propria di uomini da poco:
costoro infatti desiderano soprattutto le persone stolte
e indifese per avere più facilmente via libera.
Chi
ama nobilmente invece non corre dietro a chiunque,
ma cerca qualcuno da rendere migliore e che lo renda migliore.
Ed
è per questo che chi ha il potere non vuole l’Amore
nobile.
Non vuole si diffondano sentimenti tanto nobili da rendere gli
uomini liberi,
sentimenti che solo l’Amore può generare. Chi ha
nobiltà d'animo possiede
infatti, autonomamente, una legge interiore che non gli permette
volgarità:
anche compiendo per amore azioni altrimenti considerate folli
o ridicole,
egli le compirà in modo bello e per un giusto fine.”
Questo
disse lo stratega e storico Pausània, a cena da amici,
una sera di
duemilacinquecento anni fa (Platone
/ Simposio - 180 d, e - 181 a, b, c, d, e).
Rivolgendosi poi al poeta Fedro, aggiunse:
"L'Amore nobile ci rende leali e fedeli anche quando coloro
che amiamo non sono più
giovani, perché chi ama davvero non disonora nel tempo
impegni e promesse."
Poi, guardando tutti, concluse:
"E' l'Amore nobile dunque, o amici, la luce della vita ed
è anche
il pùngolo costante di ogni vera elevazione morale".
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