ITALIA

Scherzi da prete: di nuovo a quarant'anni dal 'Sessantotto
pACE, ambiente, diritti
ESPULSi dal parlamento

grazie ad una legge elettorale iniqua di fatto voluta da Silvio&Walter,
entrambi decisi a fare lo stesso 'scherzo' anche per le elezioni europee

ROMA. A quarant'anni dal 'sessantotto, questa volta con una legge elettorale iniqua, da tutti criticata ma accettata e voluta dai noti Silvio & Walter, antimilitarismo ed anticonsumismo sono di nuovo forzatamente espulsi dal Parlamento. Antimilitarismo e anticonsumismo, fondamenti del movimento di contestazione del '68, vengono di nuovo esclusi e chi oggi si batte per la pace, l'ambiente e i diritti non ha propri rappresentanti in parlamento e si sente extraparlamentare, fuori dalle istuzioni.
Nel '68 accadde perchè dall'antimilitarismo ed anticonsumismo di quella generazione scaturì l'unico fermento di chiarezza politica allora utile per l'umanità, atterrita dalla minaccia di reciproco sterminio nucleare da parte dei due imperi che si spartivano il mondo: l'impero del falso socialismo e quello della falsa democrazia. I giovani di quel '68 ora mitico furono i soli al mondo a scendere in piazza sia contro la presenza militare americana in Vietnam sia contro quella russa in Cecoslovacchia, contro i bombardieri su Saigon e contro i carri armati su Praga. Per questo li si volle premeditatamente provocare e dividere, poi sviare e annientare: li si volle distogliere dal loro giusto intento.
Oggi, in un mondo il cui pensiero ora unico è volto unicamente ai soldi e l'unico movente è il denaro, di nuovo si toglie spazio a chi, antimilitarista ed anticonsumista, si batte per un diverso modello di sviluppo, di crescita culturale e sociale. Si eclude di nuovo dall'agorà, quindi dal corretto esercizio della democrazia e dei media, proprio chi giustamente si batte per un mondo diverso, di pace e viva solidarietà, di rispetto della natura e dei diritti umani: antimilitarismo ed anticonsumismo non sono compatibili con un mondo sempre più avido e sterminatore, che bombarda scuole e ospedali e in mille modi continua a torturare e ad uccidere i suoi figli.
Nella situazione più che fascista, piduista, in cui versa oggi l'Italia - che rischia di essere condotta telecraticamente al nazismo e al macello come mostrano recenti episodi - urge un appello all'unità contro il comune pericolo e non certo la discriminazione dei migliori.
Urge unire tutti attorno a un fine: sottrarre il nostro paese alle trame della mente massonica non solo piduista e stragista, alla crudeltà del suo mortale braccio mafioso e, in politica, far dimettere tutti quei volponi che da troppi lustri fanno il loro mestiere per conto terzi.
Compresi quelli 'di sinistra' che hanno spinto i giusti del '68 fuori dalle istituzioni per conto del falso socialismo russo, poi i giusti di oggi per conto dei 'comitati d'affari' massonici del sogno americano ed ora, nella prevedibile crisi totale del falso sviluppo economico globale, non sapendo più che dire consegnano il paese - confuso e telecraticamente terrorizzato - all'incombente nazismo.
Un nazismo che sembra restare, come è già in passato, l'unico mezzo che il 'potere' - oggi non più tanto 'occulto' - riesce a trovare in tempo di vacche magre e di conseguente disordine per difendere le ultime briciole delle sue precedenti rapine.
In Italia sul bipolarismo c'è un referendum da rispettare (certo, ma più in generale c'è da rispettare e difendere la Carta Costituzionale e sono da rispettare anche i referendum che hanno dato aborto alle donne, divorzio a tutti, libertà ai consumatori di sostanze, divieto al nucleare): l'assetto bipolare e gli ulteriori sbarramenti elettorali in atto costringono antimilitarismo ed anticonsumismo di nuovo a scegliere se star fuori dalle istituzioni rischiando emarginazione, strumentalizzazione ed estinzione, o entrare subito tutti - accesi operaisti compresi - nel Partito Democratico e legittimamente ottenere da lì lo spazio istituzionale per alzare la voce in difesa dei diritti di tutti.
Dopo il cosiddetto riflusso del grande movimento antimilitarista ed anticonsumista del '68, 'riflusso' che in realtà consistè nella sua emarginazione, nel suo snaturamento e progressivo strangolamento, chi si batte oggi per la pace, l'ambiente e i diritti umani, è di nuovo vittima deputata allo stesso tipo di progressivo annientamento. Dalla 'guerra del golfo' del 2001 con i suoi misssili texani su Bagdad e l'occupazione dei luoghi sacri all'Islam, le conseguenze geopolitiche di una guerra globale non più sopita ed il sempre più grave degrado ecologico del pianeta hanno destato allarme nel mondo e l'allarme, inevitabilmente, crea sveglia, attenzione, analisi, discussione, decisione, consapevolezza, unione e movimento di popolo: la giusta fermezza di chi lotta per la pace e l'ambiente e i diritti non è tollerabile per la casta massonica non solo 'deviata' e pidduista, che da sempre vuole soldi e potere. Al G8 di Genova ci fu bassa macelleria, dicono i macellai tra le lacrime. Fu solo una prova general


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> VIDEO - 'NO TAV - cronaca di una lotta popolare' <

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'Viva Maria!'
(tribal karma, gennaio 2009)

Vogliamo coltivare la Maria
e la vogliam fumare in libertà,
senza timore per la polizia
e senza più la mafia finanziar!

Scendiamo tutti in piazza qui a fumar!
Tutti senza vergogna qui a fumar!

Senza timore per la polizia
e senza più la mafia finaziar!

Senza timore per la polizia
e senza più la mafia finanziar!

 

Testo del canto corale 'Viva Maria!', dei 'TRIBAL KARMA', scelta e lanciata da 'Legalize!' in appoggio alla
campagna per la "legalizzazione del mercato delle sostanze psicoattive', che da marzo a settembre 2009
coinvolgerà con "più lieti eventi" culturali "la poca o molta gente ancora onesta" di tutte le città italiane.
Legalizzare, secondo 'Legalize!', riporta i consumatori alla legalità e salva tutta la società dai proventi del
narcotraffico: "Sottrarremo milioni di giovani alla vita paracriminale e tanta benzina alla mafia!".

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Forza Italia cala alle Europee e crolla alle Amministrative
Berlusconismo:
è l'inizio della fine?

Dopo l’esito elettorale disastroso, neanche la sua ex-coalizione
crede
più alla ormai noiosa telenovela dell'ottuagenario di Arcore

Roma.  Come un boato, l’atteso segnale di controtendenza è finalmente eploso dal profondo ventre degli italiani, non più disposti a ingoiare per buone le promesse del pluriprocessato imbonitore milanese emulo di Vanna Marchi:  le Elezioni Europee ed Amministrative sono state un disastro per il famoso 'cavalire' padano e a poco valgono ora i suoi soliti sorrisi da mastino a denti stretti.
Forza Italia cala alle Europee e crolla alle Amministrative ma, con l'arroganza consueta
ed al servizio della destra americana più ottusa e razzista, il partito del piduista Berlusconi e del presunto mafioso Dell’Utri si appresta coi naturali alleati - fascisti di Fini, razzisti di Bossi, finto-cristiani di Casini - a calpestare la Costituzione e la dignità dei cittadini per il resto della legislatura
.
La sconfitta elettorale di Berlusconi - che volle l’intervento italiano in Iraq a fianco degli ingiustificati invasori americani e causando la guerra civile irachena e la proliferazione del terrorismo ed il conseguente indotto di caduti nostri e di poveri iracheni - è la riprova di una generale tendenza verso il ricambio, già potentemente affermata dalle manifestazioni contro la guerra.
Resta il dilemma: la coalizione attualmente al governo, il sedicente ‘Polo delle Libertà’, si disgregherà per eccesive interne rivendicazioni di parte (e si andrà ad elezioni anticipate come spera la gran parte degli Italiani), oppure per servire fino in fondo gli interessi americani e propri cercherà di restare in sella per tutta la legislatura? Ci sarà da patire ancora molto sia per gli scempi che il governo continuerà ad attuare contro i beni culturali ed ambientali sia per le ulteriori ferite al nostro equilibrio istituzionale, che i pidduisti come Berlusconi (messi a suo tempo inutilmente fuorilegge) continuano a voler distruggere.
Pensando al momento in cui la ramazza elettorale delle politiche 2006 dovesse decretar loro di sgomberare il campo, viene da porsi un più drammatico dilemma:  le cosche (che portarono voti ad Andreotti e poi a Craxi e infine a Berlusconi grazie all’accordo contestato dai magistrati di Palermo al forzista Dell’Utri) inizieranno - in sintonia con i ‘servizi’ opportunamente ‘deviati’ - una nuova serie di attentati per ammorbare la campagna elettorale, contestare i dati delle urne, portare l’Italia ad un clima di guerra civile e a leggi d’emergenza? Oppure sarà coi soldi che si corromperà uomini e partiti per indebolire e azzoppare un governo di opposto segno?
In altre parole, dove può andare a parare - vedendosi perso - uno psicopatico in caduta libera come il nostro attuale capo di governo? Un disperato del genere può essere ancora utile agli strateghi nazisti texani per spostare ancora più 'a destra' in senso militare, non certo liberale, la situazione italiana e mondiale.
La vicenda del G8 - con i pestaggi ingiustificati da parte della Polizia, le violenze dei Black Block mai bloccati, le provocazioni dei CC e la morte di Carlo Giuliani -  per Fini (non a caso presente di persona a Genova nelle sale operative dove si decideva cosa e come fare) fu forse solo una prova generale: di violenza ne hanno bisogno, come pretesto per agire militarmente, i nemici della democrazia e della pace.
I veri democratici - se non voglion fare da spalla alla piddue ed alla mafia - non usano la violenza: il nemico lo si copre di vergogna con  la controinformazione e per abbatterlo c'è la 'disobbedienza civile creativa e non violenta'. E' infatti bello e lecito 'manifestare disobbedendo' per ogni causa giusta. C'è da farlo subito a partire da ogni occasione riguardante la Pace, l'Ambiente, i Diritti. Ci sono cose più giuste?

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