PISA
Sulla morte del musicista, archiviata come 'overdose',
i familiari pongono nuovi interrogativi alla giustizia.

CINQUE BUCHI SUL BRACCIO SINISTRO,
MA 'BILLINO' ERA MANCINO

Potrebbe trattarsi di omicidio e adesso anche Verusca,
la ex moglie di Billino, è morta: atrocemente pugnalata


PISA. "Perchè si sarebbe ‘bucato’ sul braccio sinistro, lui che era mancino?". Non è senza indignazione per la superficialità con cui il caso fu a suo tempo archiviato come 'overdose' da parte della Procura, che Legalize! chiede oggi - attraverso la stampa locale e quindi in primo luogo ai pisani - precisa attenzione sulla possibilità di altre ipotesi circa le 'vere' ragioni della morte, avvenuta anni fa, del giovane percussionista pisano noto in città come 'Billino'.
"Perché mai mio figlio, mancino, si sarebbe dovuto iniettare quella roba nel braccio sinistro?", dichiara a Legalize! la madre di Billino - inconsolabile dal tempo della morte del figlio - e prosegue: "Allora io questo lo dissi, ci provai, ma non mi fu data troppa considerazione. Però questi cinque buchi sul braccio sinistro si vedono anche dalle fotografie dell'autopsia che sono nell'archivio del Tribunale, e questo lo sanno anche gli altri miei figli."
Che
Billino fosse mancino era noto non solo ai suoi familiari: "Era un bravo percussionista, sì, ed era mancino.", confermano gli amici musicisti di Billino, "E' per questo forse che suonava così bene i ritmi berberi, che sono spesso in 'levare' e perciò in genere difficili per noi. ".
Facendosi dunque portavoce delle aspettative di familiari ed amici di Billino, Legalize! (il 'Coordinamento in difesa dei diritti umani dei consumatori di sostanze psicoattive' a cui fa riferimento un vasto fronte trasversale, dalla sinistra radicale fino ad alcune associazioni cristiane di volontariato, ndr) chiede che si risponda - seppure in ritardo - alla domanda posta dalla madre e dai fratelli del giovane: la Procura deve riaprire il caso con l'ipotesi di omicidio.
Le motivazioni che rendono legittime le aspettative di parenti ed amici di Billino sono solide: dall'esame autoptico allora effettuato sulla salma - e dalle foto allora effettuate - risultano cinque buchi sul braccio sinistro e nessuno sul destro, mentre è chiaro che il giovane musicista fosse mancino e che perciò si 'bucasse', di norma, sul braccio destro.
E' chiaro a parenti e amici che, quando morì, Billino non avesse bisogno di iniettarsi la sostanza nell'altro braccio. Era appena uscito dal carcere dopo mesi di detenzione, era 'pulito' e non poteva avere il braccio tanto indolenzito da preferire bucarsi sul sinistro: se uno ha voglia di fare una cosa, non la fa nella maniera per lui più disagevole se non è obbligato.
Ma chi praticò allora le iniezioni sul braccio sinistro di Billino e perchè?
"Se, come dicono i parenti, Billino non aveva motivo di bucarsi sul braccio sinistro", dice Valeria Della Mea (figlia dello scomparso scrittore Luciano Della Mea che, costituendosi parte civile, ottenne negli anni settanta la riapertura dell'inchiesta sulla morte di Franco Serrantini, n.d.r.), "c'è da credere che quei buchi sul braccio 'sbagliato' gli siano stati fatti da qualcuno". In questo caso l'ipotesi sarebbe di omicidio volontario. “Ma deve essere un familiare di Billino”, aggiunge Valeria, “a chiedere la riapertura del caso: quando mio padre trent’anni fa, come semplice cittadino, chiese la riapertura del caso Serrantini, lo potè fare solo perchè Franco era orfano e in questi casi la legge consente ad un cittadino di farlo”.
‘Overdose, o omicidio? "Non sta a noi dare per certa l'una o l'altra ipotesi, dichiara Legalize!, basta intanto che ai familiari di Billino, ai loro sentimenti, alle loro opinioni, giunga infine da tutti, compresa la Procura, la considerazione che meritano". E riguardo alla
morte di Verusca, la giovane ex moglie di Billino trovata di recente pugnalata, abbandonata tra i cespugli nella zona di Coltano tra Pisa e Livorno, "si deve capire se chi l'ha uccisa lo ha fatto perchè Verusca sapeva 'qualcosa' sulla morte di Billino." - dice Legalize! - "Le ipotesi gravi, è evidente, ci sono. Manca solo la volontà di indagare? La Procura deve trovare modo di farlo. A nostro parere, la terribile morte di Verusca è già di per sè valido motivo per riaprire anche il dossier su quella di Billino".


-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

'Viva Maria!'
(tribal karma, gennaio 2009)

Vogliamo coltivare la Maria
e la vogliam fumare in libertà,
senza timore per la polizia
e senza più la mafia finanziar!

Scendiamo tutti in piazza qui a fumar!
Tutti senza vergogna qui a fumar!

Senza timore per la polizia
e senza più la mafia finaziar!

Senza timore per la polizia
e senza più la mafia finanziar!

Testo del canto corale 'Viva Maria!', dei 'TRIBAL KARMA', scelta e lanciata da 'Legalize!' in appoggio alla
campagna per la "legalizzazione del mercato delle sostanze psicoattive', che da marzo a settembre 2009
coinvolgerà con "più lieti eventi" culturali "la poca o molta gente ancora onesta" di tutte le città italiane.
Legalizzare, secondo 'Legalize!', riporta i consumatori alla legalità e salva tutta la società dai proventi del
narcotraffico: "Sottrarremo milioni di giovani alla vita paracriminale e tanta benzina alla mafia!".

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

> FREE BLOG <
per vedere cosa ne dicono gli altri e se dire qualcosa

gli utenti possono scambiarsi direttamente aggiornamenti e approfondimenti sulle notizie già pubblicate


(((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((()))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

> CD-ROM - scultura lignea a pisa dal XII al XV secolo <


(((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((()))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

Eccessi di perbenismo nel Partito Democratico:
solo per paura di rompere con il centro, o c'è altro?
Sostanze psicoattive: 
non c’è pace tra gli ulivi
Dal centrodestra l’assurda ‘Fini-Giovanardi’ e soltanto
perplessita nel
centrosinistra
ma, dopo una visita a Pisa
ad Adriano Sofri,
stupendo tutti Ermete Realacci, della
Margherita,
si dichiara favorevole alla 'legalizzazione'

PISA. Sono circa dieci milioni in Italia i cittadini consumatori di sostanze psicoattive quotidianamente fornite dal mercato criminale e fuori da ogni controllo sanitario. Il loro voto di protesta contro la 'legge Fini ’ (che ignorando i risultati del referendum del ’93 vuole chiudere tutti i consumatori in appositi lager ‘rieducativi’, n.d.R.) sarà determinante:  il voto andrebbe automaticamente alla sinistra se questa mettesse in programma misure concrete in alternativa a quelle di Fini ma si muterà in astenzione se - per eccesso perbenista - la sinistra non avrà il coraggio di farlo. 
Recenti dinieghi delle Amministrazioni locali nel concedere palco e permessi alle legittime manifestazioni di ‘ Legalize! ’ -  è successo a Pontedera e a Pisa - farebbero temere il peggio perchè in entrambi i casi i Sindaci delle due città toscane hanno accampato motivi di opportunità politica temendo, su questi temi, una
rottura con la ex Margherita e la conseguente caduta delle loro giunte. Stranamente però lunedì scorso, seduto a bere qualcosa da Salza in Borgo Stretto dopo una visita ad Adriano Sofri, un noto esponente della Margherita - Ermete Realacci - ha dichiarato di essere favorevole alla legalizzazione delle sostanze psicoattive proposta da ‘Legalize!’ (di cui riportiamo in copia un documento del 2002. n.d.r.).

__ --------Legalize! - COORDINAMENTO IN DIFESA DEI DIRITTI DEI CONSUMATORI DI SOSTANZE PSICOATTIVE - Documento diffuso nel 2002

Facciamo alcune domande a coloro che amministrano la città, dice 'Legalize!'.
Sarà il nuovo Partito Democratico di Veltroni intelligentemente aperto alle tematiche dei movimenti - pace, ambiente, diritti - eclusi dal Parlamento dallo sbarramento elettorale? O lascierà fuori dalla possibilità di esprimersi democraticamente milioni di cittadini, tra cui dieci milioni di consumatori di sostanze psicoattive?
Metterà Veltroni tra i punti del programma per il dopo-berlusconi, la “eliminazione del mercato nero delle sostanze psicoattive attraverso la loro erogazione legalizzata e sanitariamente controllata”, come chiediamo da anni a nome delle associazioni che rappresentiamo? Oppure vorrà lasciare il mercato così com'è, in mano alla mafia e con milioni di consumatori di fatto obbligati a finanziarla?
Quale difficoltà - escluse le connivenze mafiose - ha la politica ad inserire nel suo programma ciò che chiedono le realtà che da anni operano per la ‘riduzione del danno’, contro il monopolio mafioso del mercato ed il riciclaggio dei suoi proventi?
Non è forse Pisa - con le decine di migliaia tra giovani suoi e studenti fuori sede e militari di leva e turisti che ospita - da considerare un ‘laboratorio sociale’ ideale per tentare insieme, associazioni ed istituzioni, un più corretto approccio al problema dell'abuso di tutte sostanze psicoattive, compresi caffè e tabacco ed alcolici?
A queste domande, non solo 'Legalize!' ma tutta la società ha bisogno di risposte.


> FREE BLOG <
per vedere cosa ne dicono gli altri e se dire qualcosa

gli utenti possono scambiarsi direttamente aggiornamenti e approfondimenti sulle notizie già pubblicate


(((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((()))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))