TOSCANA

Troppo dominante Firenze nel Tg Regionale su RaiTre
Pisa ignorata e umiliata
La sua stessa esistenza, i suoi eventi, il suo respiro culturale,
di regola 'sorvolati' dalla redazione Rai in mano fiorentina.

L’aspetto di Pisa mi piace assai più di quel di Firenze: questo Lung’Arno è uno spettacolo così bello, così ampio, così magnifico, così gaio, così ridente, che innamora: non ho veduto niente di simile né a Firenze né a Milano, né a Roma; e veramente non so se in tutta l’Europa si trovino molte vedute di questa sorta. Vi si passeggia poi nell’inverno con grande piacere, perché v’è quasi sempre un’aria di primavera: sicché in certe ore del giorno quella contrada è piena di mondo, piena di carrozze e di pedoni: vi si sentono parlare dieci o venti lingue; vi brilla un sole bellissimo fra le dorature dei caffè, delle botteghe piene di galanterie, e nelle invetriate dei palazzi e delle case, tutte di bella architettura.
Del resto poi, Pisa è un misto di città grande e di città piccola, di cittadino e di villereccio, un misto così romantico, che non ho mai veduto altrettanto. A tutte le altre bellezze, si aggiunge la bella lingua. E poi vi si aggiunge che io, grazie a Dio, sto bene; che mangio con appetito; che ho una camera a ponente che guarda sopra un grand’orto, con una grande apertura, tanto che si arriva a veder l’orizzonte, cosa di cui bisogna dimenticarsi a Firenze.

(da una lettera di Giacomo Leopardi alla sorella Paolina, 12 Novembre 1827)

 

SAN GIULIANO TERME. Caduta Pisa, che per duemila anni fu Faro d'Etrùria e poi altri duemila Porto e Flotta Imperiale di tutto l’Occidente, nelle mani dei banchieri fiorentini e sepolta che fu di Pisa la vita e la memoria, ecco che dietro il velo della ‘rinascenza’ medìcea nasce e prospera il capitalismo senza Valori che da allora impera al Mondo tutto e - proprio da allora - anche l’integralismo finto-religioso mai sazio che abuserà del nome di Dio per giustificare massacri sin da quando Pisa fu uccisa, perchè credente ma laica e ghibellina, fino al ‘Got Mit Uns’ del razismo sterminatore tedesco o al simile americano ‘In God We Trust' del genocidio degli 'sporchi musi rossi', della schiavitù degli 'sporchi musi neri', dell'incredibile e inaccettabile olocausto nucleare degli 'sporchi musi gialli', per giungere infine all'attuale interminabile conflitto globale tra opposti terrorismi 'religiosi': nasce infatti nella Firenze 'rinascimentale' la prima segregazione degli ebrei in un ghetto ed il papismo finto-religioso che anche oggi (a costo di grandi massacri ‘collaterali’) vuole esportare finta democrazia ed importare petrolio a prezzi imposti. Dall’integralismo finto-religioso che permise il genocidio dei nativi nasce l’America (dal nome di Amerìgo Vespucci, navigatore fiorentino) e tutto il finto-Mondo Moderno. Un mondo velenoso e assassino come il finto-Rinascimento fiorentino da cui ebbe origine, che dietro il sipario 'panem et circenses' del primato nelle Belle Arti - banditescamente sottratto a Pisa - volle nascondere la compravendita di titoli nobiliari e cariche pubbliche ed ecclesiastiche, l'assassinio politico, la discriminazione raziale, il rogo del filosofo Savonarola, la tortura e l'umiliazione del geniale pisano Galilei, la morte in esilio del suo e nostro sommo Alighieri.
Che dire del ruolo di Firenze su Pisa oggi? Permane la stessa dittatura borghese fiorentina massonicamente amministrata e, per questo, Pisa soffre. Dai liquami fiorentini immessi non depurati in Arno inquinando fiume e litorale fino alla annosa questione dell’Aereoporto di Pisa campanilisticamente vissuto dai bèceri fiorentini concorrente al loro pericoloso campetto d'atterraggio di Peretola, dai misteri sugli appalti per i miglioramenti mai attuati per decenni e solo ora iniziati (con la promessa di una privatizzazione che costerà un pedaggio agli utenti) alla superstrada FI-PI-LI (una tra le più pericolose d’Italia) fino ai misteri del ‘mostro di Firenze’ (non risolti per proteggere occulti potenti satanisti-massoni fiorentini e perugini), fino al ‘normale’ e decennale accanimento giudiziario sui dissidenti di sinistra da parte della ‘super’ Procura Generale fiorentina, pare ormai sempre meno oscuro il ruolo della stessa Procura (con il suo non intervenire) dinanzi allo strangolamento di Pisa già ampiamente attuato ed evidente. Strangolamento urbanistico - e quindi sociale, umano - esercitato attraverso speculazioni a cui hanno brindato sotto gli occhi della stampa intere giunte comunali e, ovvio, le banche pisane rette da finto-socialisti, finto-cristiani, finto-liberali intruppati nei vari Rotary, Tennis, Golf e Lyons clubs: specchi per le allodole, ambienti tradizionalmente usati dalle logge massoniche come ‘camere di compensazione’ dove scegliere i loro adepti, gabbie dorate per polli d’allevamento da piazzare ‘in obbedienza’ nei posti giusti.
Tutto questo accade grazie al silenzio (sulle cose serie), operato dalla stampa 'indipendente' che poi locale - guarda caso - non è: a parte il simpatico Fogliaccio (che non è quotidiano, ndr), la Nazione è fiorentina, il Tirreno di Livorno (città che per volere fiorentino nacque dopo l'annientamento di Pisa a sostituire il ruolo del porto pisano), un vero giornale pisano manca. A questo blocco asfissiante su tutto ciò che accade a Pisa, frutto dell'autocensura di giornalisti timorosi e del controllo delle logge massoniche su tutto, si aggiunge anche il mutismo del Tg regionale di RaiTre. Pura ignoranza o silenzio obbligato? Povera Pisa!


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