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REPUBLIQUE DES ARTISTES
Contemporary Art Expo
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PINO
VENEZIANO
(1933-1994)
cantastorie
L'unico
disco di Pino Veneziano è un Lp pubblicato a
metà anni 'settanta dai Circoli Ottobre,
una associazione alternativa di cultura popolare operante nell'area di 'Lotta
Continua'.
Adeguato al contenuto, il titolo del Lp è già una dichiarazione
programmatica.
"Lu
patruni è suverchiu"
(Il padrone è superfluo)
Del disco riportiamo la presentazione in copertina, del poeta Ignazio Buttitta.
"Ho
qui con me nella mia casa di campagna Pino Veneziano,
cantastorie:
ha appena finito di cantare un gruppo di canzoni
incise in un disco prossimo ad uscire.
Il successo sarà certo,
perché Pino alla potenza della voce aggiunge la forza drammatica.
I testi sono suoi, i motivi musicali pure:
un cantastorie che fa politica e la sublima con la poesia.
Il
suo discorso è semplice, popolare, ma convincente;
riesce a farsi capire dai braccianti, in maggioranza analfabeti e semianalfabeti.
Gli
argomenti sono la verità cantata da popolano a popolano senza inganni:
i padroni non sono necessari, le guerre nemmeno;
le case sono necessarie,
perché un coniglio senza tana, un uccello senza nido,
sono come i pesci senza mare,
dice.
Da
ragazzo - ora ha quarant’anni -
Pino faceva il guardiano di capre, di vacche;
dormiva in campagna; frequentò la seconda elementare.
E’ stato sempre povero, povero ancora oggi,
ma ricco di poesia e d’amore per gli uomini che soffrono.
Un popolano che fa cultura.
Un popolano che canta la libertà e la Giustizia,
e le versa nei cuori con la voce.
Io,
se fossi ragazzo, gli porterei la chitarra;
lo seguirei ovunque va; lo sentirei cantare nelle piazze.
Vedrei i braccianti commuoversi, entusiasmarsi,
e lui col canto dargli la speranza.
La speranza che io, lui, e tutti i lavoratori,
aspettano con l’alba di domani e non più tardi.
-------------------------------------------Ignazio
Buttitta
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Pino
Veneziano nasce a Riesi,
Sicilia, il 2 luglio del 1933.
Durante
la guerra il padre, un
carabiniere
che ha prestato servizio
prima a Castelvetrano e poi a Sciacca,
abbandona la famiglia.
Pino interrompe la scuola in seconda elementare,
lavora come guardiano di capre e garzone di fornaio.
A 17 anni, con la madre e il fratello,
si trasferisce a Castelvetrano, lavora
come garzone nei bar.
Agli inizi degli anni ’60 è cameriere a Selinunte e,
verso la fine del decennio, con due amici,
apre il suo primo ristorante.
Impara
a suonare la chitarra a circa 40 anni, nei primi 'settanta.
Poco dopo scrive la sua prima canzone, 'Lu
sicilianu'. Le altre
('La Jatta', 'La festa di li porci',
'Settembri'...)
vengono quasi una dopo l’altra:
una trentina circa (il materiale è in fase di riordino).
Negli
anni ’70 e fino a metà degli anni ’80,
il ristorante Lido Azzurro,
poi La Zabbara,
diventano un punto di riferimento a Selinunte:
don Pino serve ai tavoli e dopo canta le sue canzoni.
Tra i suoi clienti ci sono anche Lucio Dalla e Fabrizio De Andrè,
che lo ebbe come spalla nel suo primo concerto in Sicilia.
Veneziano regala le sue canzoni anche alle Feste dell’Unità e,
nel 1975, incide il suo primo e unico disco, 'Lu
patruni è suverchiu'
(Il padrone è superfluo), edito dai Circoli Ottobre.
Sulla copertina di quel disco il poeta Ignazio Buttita lo definisce
‘un cantastorie che fa politica e la sublima con la poesia’.
Nell’estate del 1984 al ristorante di Pino si ferma anche Borges,
si commuove ascoltando le canzoni di Pino Veneziano
(che per lui, dice, non hanno bisogno di traduzione),
chiede di accarezzargli a lungo il volto per “vederlo”.
Sempre
lo stesso anno, 1984,
una compagnia di anziani di Riesi, in gita a Selinunte,
casualmente fornisce a Pino informazioni su suo padre:
si trova in un casa di riposo a Gela e, quando lo va a trovare,
scopre che anche lui suona la chitarra e canta motivi popolari.
Il
1986 è l’ultimo anno in cui Pino lavora al ristorante.
Intristito dalla morte della moglie e provato da una vita di fatica,
per arrotondare la pensione fa il posteggiatore al Parco Archeologico
e,
in tasca,
porta sempre un quadernetto su cui continua a scrivere canzoni.
Muore
il 3 luglio 1994*\*(*
il giorno dopo il suo sessantunesimo compleanno.
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-----------------------------------I
CONTRIBUTI------------------
--------------------------Al
fine di collaborare alla memoria
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dello
scomparso poeta-cantastorie Pino Veneziano,
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pubblichiamo qui solo i contributi giunti o raccolti in rete--
----------di
chi ebbe la fortuna
di conoscerlo, vederlo, ascoltarlo.
Coloro,
quindi, che hanno
ricordi da aggiungere
...
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