“...per infine affermare la necessità di un “allegro e subitàneo” rovesciamento
della attuale “tresca di governo", una tresca "velenosa
tra ffascisti e mmafiosi, massoni, razzisti e ffinti cristiani. Traditori d'Italia.”.
Ora che il suo vate torna a cantare “come nner Sessantotto” e la gente
è di nuovo in piazza e "pacifisti, 'mbientalisti e ppoveri"
sono di nuovo, come allora, fuori dal parlamento e, stavolta, a causa di una
legge truffa elettorale che nè Berlusconi nè Veltroni hanno voluto
cambiare, che farà “ir movimento”? Porterà in alto il vessillo della
“disobbedienza civile non violenta”, della “mega-risàta che sseppellirà
ttutti lli stronzi” come l'Autore vorrebbe, o ricadrà - come fu nel 'sessantotto
- nelle provocazioni utili solo alle belve della
------------------------------------------------------------------------(Curzio
Maltese, dal Venerdì di Repubblica)
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